Il passaggio da “giovani a rischio” a “giovani dispersi” non è poi così inverosimile o complicato: in situazioni di inizializzazione (più frequenti di quanto possa sembrare) può accadere di avvicinarsi, certi di poter sempre tornare indietro, all’uso di sostanze che dal fumo vanno all’alcool, dall’alcool agli stimolanti, dagli stimolanti alle droghe, o più semplicemente assumere iniziative più o meno trasgressive. Delegittimare la curiosità e la voglia di “provare” potrebbe sembrare controproducente, ma statistiche e analisi condotte a vario livello ed istituzione ci fanno comprendere come il problema sia serio, molto serio. Non ci si può mai sentire invulnerabili, né mai sentirsi certi che una determinata “prova” possa essere necessariamente innocua. Basta poi osservare ed analizzare un accanito fumatore per rendersi conto di cosa possa essere l’assefuazione e poi ancora la dipendenza: l’estremo della perdita della libertà, non essere in grado di tornare indietro, di poter fare a meno di qualcosa. Come sottovalutare poi determinate frequentazioni, che sono alla base di comportamenti sociali di gruppo che spesso giungono ai limiti della legalità e a volte vanno oltre tali confini: atti in situazioni di “branco” sono ormai consueti. E ancor più spesso diventa sottile il confine tra semplice trasgressione e voglia di infrangere le regole. E’ vero, spesso la noia e l’offerta sociale della scuola e più in generale del contesto sociale della nostra città possono indirizzare verso curiosità e voglie di “fare qualcosa di stimolante ed intrigante” che altrimenti non appare possibile nei classici canali della vita quotidiana. Quando sei in questa situazione psicologica, quando non riconosci la validità della vicinanza di genitori, insegnanti, adulti in genere, quando addirittura ti senti ingabbiato e non riconosci più la liceità o meno di certi comportamenti, puoi essere a rischio senza sentirti di esserlo. Se poi, come è ormai realtà, è il mercato (occulto) a dettare, indirizzare, stimolare verso l’uso di determinate sostanze, al tempo stesso cause e effetti di comportamenti spesso illegali, puoi ben capire che quella libertà che cercavi e che credevi di aver trovato, nel migliore dei casi è distorta, il più delle volte condizionata. http://www.narconontop.org/
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