I Centri Risorse per la Lotta contro la Dispersione Scolastica e la Frammentazione Sociale sono realizzati su progetto degli Istituti Scolastici con autorizzazione del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, grazie a fondi misti (Governativi - Unione Europea). I Centri Risorse trovano posto all'interno degli Istituti Scolastici, sono fondamentalmente costituiti da infrastrutture e laboratori a servizio di giovani appartenenti territorialmente all'area di influenza per cui il Centro stesso nasce. La filosofia degli interventi è ben individuata e descritta nei documenti prodotti dal PON (Piano Operativo Nazionale) che razionalmente organizza gli obiettivi in “misure” e “azioni”.

[Dicembre 2004 – estratto dai Complementi]
Misura 4: Infrastrutture per l'inclusione scolastica e l'integrazione sociale
Asse prioritario di riferimento: Asse III, Risorse Umane
Fondo strutturale interessato: FESR
Tipo di operazione: Infrastrutture  

Premessa
Le risorse programmate per la Misura fino al 2006 sono state impegnate e spese nel primo triennio di programmazione per accelerare il processo di contrasto alla dispersione scolastica e al disagio delle aree del Mezzogiorno particolarmente deprivate.
Per il secondo triennio, gli interventi previsti per la Misura 4 riguarderanno esclusivamente eventuali completamenti delle infrastrutture in possesso dei Centri Risorse già istituiti e, nel caso se ne ravvisasse la necessità, d'intesa con le Regioni, qualche ulteriore intervento nei limiti delle disponibilità finanziarie residue.
Nonostante ciò, si sceglie di indicare tutte le caratteristiche della Misura, comprese quelle delle Azioni in cui essa si articola.
 
Descrizione delle linee di intervento

La Misura realizza - prioritariamente nelle aree del Mezzogiorno caratterizzate da gravi problemi di dispersione scolastica (in alcuni casi, anche a causa dell'influsso
dell'attività della criminalità organizzata), e di isolamento socioculturale (aree montane e isolane) - interventi infrastrutturali per creare nuove opportunità a giovani e ad adulti emarginati dal mondo del lavoro offrendo le competenze civili e professionali necessarie per l'inserimento nella società come cittadini e lavoratori.

L'obiettivo investe fondamentalmente la realizzazione di supporti infrastrutturali per :
- lo sviluppo di vocazioni personali e attitudini e capacità trasversali;
- il rafforzamento delle esperienze operative, comprese quelle acquisite in maniera informale, al di fuori della scuola;
- il collegamento col territorio, con l'ambiente e col mondo del lavoro;
- lo sviluppo della Società dell'informazione.
In questa prospettiva la Misura mira a potenziare e completare le infrastrutture, gli spazi di incontro e le attrezzature sportive, necessari per le iniziative di revenzione e riduzione della dispersione scolastica (cfr Misura 3) che si realizzano presso i “Centri di risorse contro la dispersione scolastica” già attivati, nelle aree a particolare rischio di disaggregazione sociale e culturale, con il precedente Programma Operativo 940025
I 1 1994-99 (Misura 10.2) e nel primo triennio di attuazione del Programma Operativo.
A tal fine, la Misura prevede una stretta collaborazione tra istituzioni scolastiche, Regione ed Enti locali, organizzazioni del terzo settore e favorisce il consorzio tra scuole, centri di formazione professionale ed agenzie formative private per l'utilizzo di spazi e risorse nell'esclusivo interesse dei/delle giovani del territorio.
In tal modo, la Misura contribuisce alla definizione di un quadro sistematico di collaborazione e integrazione tra scuola, mondo produttivo, organizzazioni del terzo settore e istituzioni del territorio, costituendo strutture logistiche che favoriscono:
- l'offerta di nuove opportunità formative
- la valorizzazione della cultura di cui sono portatori i giovani, da correlare, ove possibile, con gli insegnamenti curricolari;
- lo sviluppo delle attitudini e delle capacità di continuare ad apprendere, di adeguarsi al cambiamento e di interpretare e padroneggiare i fattori della evoluzione;
- l'allontanamento dei giovani più esposti al “contagio” della criminalità organizzata dagli ambienti disgregati in cui vivono;
- la conoscenza del contesto civile, sociale e produttivo del territorio;
- lo sviluppo di una cultura diffusa della legalità;
- la facilitazione dell'accesso ai nuovi linguaggi, con particolare riferimento a quelli informatici multimediali e linguistici;
- l'organizzazione di attività per l'assistenza nello studio, l'insegnamento individualizzato e la lotta contro l'insuccesso scolastico;
- un più ricco contesto educativo e formativo che individui le scuole prescelte anche come centro di attività culturali, sociali e di tempo libero per gli studenti e i giovani del territorio e gli adulti emarginati dal mondo del lavoro.
I Centri possono promuovere, inoltre, un'ampia gamma di iniziative complementari di quelle istituzionali, aperte anche ai giovani drop-out del territorio, quali, ad esempio:
- accoglienza pre e post – scolastica (didattica e non), attività educative, cura di microambienti naturalistici, cura dei beni culturali e ambientali del territorio, proiezioni cinematografiche (anche con videocassette);
- teatro e invenzioni teatrali (anche con video ed audiocassette);
- ascolto musica, prove di esecuzioni, laboratori per piccoli lavori; incontri e dibattiti;
- giornali degli studenti (anche del territorio) e giornale d'istituto; elaborazione e realizzazione di libri, videocassette, audiocassette, ipertesti, concerti, ludoteche;
- arricchimento della biblioteca scolastica (mediateche), strumenti e procedure per l'accesso all'informazione, anche nell'ambito del Servizio Bibliotecario Nazionale, audioteche, cineteche, ludoteche;
- sport, gare e tornei, ginnastica, nuoto ecc.;
- pittura, disegno;
- laboratori di orientamento, visite ad impianti produttivi e strutture culturali;
- gemellaggi con altre istituzioni scolastiche e formative sia in ambito nazionale che comunitario (corrispondenza, incontri, teleconferenze, ecc.).
Compatibilmente con le risorse ancora disponibili, potranno essere realizzati eventuali altri interventi limitatamente ad aree concordate con Regioni e/o Enti Locali.
Gli interventi consistono nell'allestimento d
i
• laboratori e ambienti per l'orientamento ed il recupero dello svantaggio, in particolare:
- laboratori di simulazione di attività e servizi (banche , uffici turistici ed alberghieri, ecc.);
- laboratori di ricerca e intervento sull'ambiente e il territorio;
- laboratori di simulazione dei processi produttivi;
- laboratori per la formazione di competenze informatiche e telematiche
• laboratori di integrazione sociale, culturale e del tempo libero, quali:
- laboratori di lingua;
- laboratori di comunicazione multimediale
- laboratori teatrali, di musica, ecc..
• impianti sportivi e del tempo libero.

Tutti gli interventi, con particolare riguardo alle opere di recupero o di nuova edificazione, vengono realizzati nel rigoroso rispetto delle norme di tutela dell'ambiente, con materiali e tipologie compatibili con l'ambiente e il paesaggio.
Le tipologie di azione previste all'interno della Misura riguardano:
a) Centri risorse contro la dispersione scolastica e la frammentazione sociale.
b) Centri risorse per l'inclusione e l'integrazione sociale in aree periferiche e isolate.
Beneficiari finali della Misura
Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca - Direzione Generale per gli Affari Internazionali dell'Istruzione Scolastica.
Destinatari della Misura
Istituzioni scolastiche.
La popolazione giovanile in età scolastica nelle aree a rischio di disaggregazione e di esclusione sociale in cui siano presenti le infrastrutture di supporto, i giovani e le giovani, gli adulti e le adulte, coinvolti/e nelle attività della Misura 3, 6 e 7.
Copertura geografica
All'interno dei territori regionali vengono individuate - nel quadro di massima della ripartizione delle risorse per regioni stabilita nel PON, e d'intesa con le Regioni, gli Enti locali interessati e le strutture periferiche del MIUR - le aree di intervento, con priorità per:
- aree urbane degradate, ad alto tasso di devianza e criminalità giovanile;
- aree periferiche (montane, rurali, isolate, ecc. ) contraddistinte da limitate opportunità culturali, formative e sociali;
- aree contraddistinte da fenomeni massicci di immigrazione (antica e recente) con problemi specifici di subalternità ed emarginazione linguistica, sociale culturale
Raccordi e integrazioni con altre misure
La misura si collega direttamente agli interventi delle misure 3, 6 e 7, indirettamente, con le Misure 1 e 2, per quanto riguarda le iniziative a carattere prevalentemente trasversale, nella prospettiva del miglioramento complessivo della qualità dell'educazione, dell'integrazione sociale e dell'occupabilità di giovani, adulti e adulte delle regioni interessate dal PON.

Indicatori
FESR – Misura 4 = Infrastrutture per l'inclusione scolastica e l'integrazione sociale
Utenti coinvolti per tipologia:
- allievi
- drop out
- adulti in formazione

MISURA 4 - AZIONE 4.1

Centri risorse contro la dispersione scolastica e la frammentazione sociale.
Obiettivi operativi – Prevenzione e recupero della dispersione scolastica.
Aree prioritarie di intervento:
- aree urbane degradate, ad alto tasso di devianza e criminalità giovanile;
- aree contraddistinte da fenomeni massicci di immigrazione con problemi specifici di subalternità e emarginazione linguistica, sociale e culturale.
Le specifiche localizzazioni vengono determinate in fase di programmazione preliminare attraverso opportune intese con le istanze territoriali (nel quadro della
ripartizione di massima delle risorse per Regioni stabilita nel PON).
Caratteristiche dell'azione
L'azione prevede la realizzazione di Centri in cui si concentrino risorse finalizzate alla prevenzione e al recupero della dispersione scolastica e all'integrazione sociale di
soggetti, sia interni che esterni alla scuola, attraverso la promozione dell'attrattività della scuola, la prevenzione della dispersione interna, l'incentivazione dei rientri dei
drop out e dell'alfabetizzazione di ritorno dei giovani adulti, l'orientamento per il rientro e/o la prosecuzione in altri percorsi formativi. I centri mirano infatti a offrire nuove opportunità di vita e di formazione civile e professionale ai giovani e agli adulti emarginati dal mondo del lavoro per favorire un loro fattivo inserimento nella società come cittadini e lavoratori, anche nel quadro dello sviluppo della società dell'informazione.

In particolare, i Centri :
- in contrasto con l'ambiente deprivante, forniscono ambienti di incontro e di socializzazione dei giovani;
- forniscono ambienti di orientamento e di formazione per prevenire i fenomeni di dispersione e per promuovere l'occupabilità;
- sono aperti ai bisogni socio - culturali del territorio quali luoghi di crescita civile e professionale di giovani, adulti e adulte.
Al fine di ampliare l'offerta di ambienti per l'orientamento e di rispondere al criterio della massima economicità dei progetti, tenuto conto delle specifiche esigenze locali concordate con le istituzioni territoriali, le risorse tecnologiche già in possesso delle istituzioni scolastiche, già Centri risorse, dovranno integrarsi con le nuove prevedendo ambienti polivalenti, anche tramite soluzioni omogenee integrate di laboratori.
A tale scopo i Centri hanno finora realizzato:
- l'acquisto integrale di supporti tecnologici;
- l'adattamento degli ambienti o la creazione di spazi destinati ai laboratori ed all'accoglienza;
- laboratori interattivi linguistici ;
- ambienti per le attività integrative (teatro, musica, danza, cinema, ecc.);
- laboratori di arti grafiche e visive;
- laboratori per la produzione multimediale;
- laboratorio simulazione d'impresa
- laboratori di servizi del terziario (es. banche, uffici turistici ed alberghieri, ristorazione, commercializzazione dei prodotti, ecc.);
- laboratori “ambiente e territorio”;
- laboratori di attività elementari nel settore primario;
- laboratori di simulazione di processi produttivi, gestionali e manutentivi con esemplificazioni di apparecchiature per la produzione.
L'allestimento dei laboratori risponde ad una coerenza progettuale rispetto agli obiettivi prefissati ed alle risorse umane disponibili per la realizzazione delle iniziative.

Modalità di attuazione

Gli interventi vengono realizzati in tutte le regioni interessate dal PON a seguito di apposito bando e di valutazione preliminare dei progetti presentati. Sono strutturati in stretta relazione agli specifici standard previsti dal presente Complemento di Programmazione (Cfr. documento allegato) ed in coerenza con i programmi di sviluppo delle nuove tecnologie didattiche del MIUR e definiscono, inoltre, gli obiettivi che prevedono l'utilizzo, in un unico processo, delle risorse tecnologiche in possesso degli istituti con le nuove dotazioni.

Beneficiari finali dell'Azione

Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca - Direzione Generale per gli Affari Internazionali dell'Istruzione Scolastica e istituzioni scolastiche di istruzione secondaria superiore.

Tipologie dei destinatari dell'Azione.

Istituzioni scolastiche di istruzione secondaria di secondo grado.

Tutti gli alunni/e a rischio di dispersione, ivi compresi gli alunni in situazione di handicap, sia per difficoltà di apprendimento di varia origine che per situazioni di contesto socio ambientale, con particolare riguardo agli alunni dell'ultimo anno della scuola media e dei primi anni della secondaria superiore, ai giovani drop – out, adulti e adulte emarginati dal mondo del lavoro anche a sostegno delle pari opportunità formative.